Mozambico

Grande oltre due volte l’Italia, con oltre 33 milioni di abitanti, il Mozambico è un paese pieno di risorse e potenzialità, ma che presenta ancora grande bisogno d’aiuto, soprattutto a livello sanitario. 

 

Ambiti di intervento

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Al 183° posto su 191 paesi, secondo l’Indice di sviluppo umano, l’età media dei mozambicani è di 18 anni e l’aspettativa di vita di 57. Più della metà della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà. La mortalità materna e quella dei bambini sotto i 5 anni sono molto elevate e, ad aggravare il quadro, c’è la  carenza e la maldistribuzione di operatori sanitari qualificati. 

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Il contesto

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Al 183° posto su 191 paesi, secondo l’Indice di sviluppo umano, l’età media dei mozambicani è di 18 anni e l’aspettativa di vita di 57. Più della metà della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà. La mortalità materna e quella dei bambini sotto i 5 anni sono molto elevate e, ad aggravare il quadro, c’è la  carenza e la maldistribuzione di operatori sanitari qualificati. 

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Al 183° posto su 191 paesi, secondo l’Indice di sviluppo umano, l’età media dei mozambicani è di 18 anni e l’aspettativa di vita di 57. Più della metà della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà. La mortalità materna e quella dei bambini sotto i 5 anni sono molto elevate e, ad aggravare il quadro, c’è la  carenza e la maldistribuzione di operatori sanitari qualificati. 

Un impegno radicato e duraturo

Abbiamo cominciato il nostro intervento in Mozambico nel 1978 e oggi siamo impegnati in 5 Province: Maputo, Sofala, Cabo delgado, Zambesia e Tete. I nostri interventi riguardano tutti i livelli del sistema sanitario (ospedale, centro di salute e territorio), con un’attenzione speciale per le fasce più fragili, le mamme e i bambini, ma anche per l’Hiv/Aids e le Ncd’s, patologie croniche. Strategico, infine, l’impegno nella formazione di giovani medici locali a Beira. 

Provincia di Sofala: un lavoro a 360°

Al centro del nostro impegno, è la salute di mamme e bambini, con la presenza di medici specialisti e specializzandi, nel reparto di Maternità e Neonatologia dell’Ospedale centrale di Beira. A questo si aggiunge il supporto ai centri di salute del territorio circostante, con un intervento di sanità pubblica che va dalle visite pre -natali alle vaccinazioni. 

 

Il sistema di emergenze

Un sistema di riferimento tempestivo ed efficace in caso di emergenza, una sorta di “118” a Beira, dove non esisteva. Alcuni operatori, formati nella gestione delle emergenze, lavorano 24 ore su 24 presso una centrale operativa per rispondere alle richieste provenienti da 17 centri sanitari e organizzare il trasferimento verso l’Ospedale centrale. Un intervento essenziale che da febbraio 2022 ha permesso di eseguire: 19.700 trasferimenti, di cui 6.600 emergenze materne e 4.000 emergenze neonatali.

Formazione al centro

Dal 1995, collaboriamo attivamente con l’Università cattolica del Mozambico a Beira e in particolare con la Facoltà di Medicina, unica fuori della capitale. E’ il 2007 quando si laureano i primi 13 medici mozambicani. Un segno concreto di speranza, perché la formazione del personale sanitario locale è un passo fondamentale per lo sviluppo di un sistema sanitario. Da allora sono stati 558 i giovani mozambicani diventati medici. Sosteniamo la formazione con l’invio di alcuni docenti, con numerose borse di studio per gli studenti meno abbienti e con l’affiancamento durante il tirocinio in ospedale. A Maputo, la capitale, abbiamo dato il via a un Master in Emergenze pediatriche e neonatali per 15 professionisti provenienti da tutto il paese. 

Gli adolescenti e la salute sessuale e riproduttiva 

La diffusione dell’Hiv/Aids tocca tassi molto elevati in Mozambico, soprattutto negli adolescenti. La provincia di Sofala presenta il più alto tasso di Hiv+  e drammatica è la situazione anche nella provincia di Tete, dove la presenza di miniere e di lavoratori occasionali aumenta la diffusione di malattie sessualmente trasmesse. A Tete, garantiamo il sostegno all’ospedale provinciale e a 6 strutture sanitarie nei distretti di Angonia e Mutarara, occupandoci della formazione del personale. A Sofala, attraverso l’impiego di cliniche mobili e iniziative nelle scuole, sensibilizziamo i più giovani. 

Le NCD’s: malattie non comunicabili

Diabete di tipo 1 e 3, ipertensione, carcinoma della cervice uterina: le malattie croniche non trasmissibili sono sempre più diffuse in Africa. Nella provincia della Zambesia, a Quelimane, ci occupiamo di programmi di prevenzione, diagnosi precoce e gestione terapeutica. 

Cambiamenti climatici: risposte concrete

Il Mozambico è uno dei paesi dell’Africa a sud del Sahara su cui maggiormente impattano i cambiamenti climatici. Negli ultimi anni cicloni, inondazioni, piogge torrenziali e improvvise hanno flagellato diverse zone, danneggiando infrastrutture e abitazioni e contribuendo alla diffusione del colera. Di fronte a emergenze come queste, portiamo aiuto e supporto con interventi di contenimento e gestione di eventuali epidemie (come quelle del colera), integrando sorveglianza, trattamento e sensibilizzazione. 

Cabo delgado: emergenza sfollati

Da diversi anni, nella provincia di Cabo Delgado continuiamo gli interventi umanitari per la salute mentale e l’assistenza alle vittime di violenza di genere, offrendo supporto psicologico e servizi a oltre 40.000 persone. In ambito nutrizionale, sono state potenziate le cliniche mobili, con screening, identificazione e riferimento dei casi critici, e sensibilizzazione e formazione per personale e comunità.

 

I nostri numeri in Mozambico

132.740
parti assistiti
39.412
visite a bambini sotto i 5 anni
3.215
trasporti per emergenze ostetriche