L’Uganda si colloca al 159° posto su 193 per indice di sviluppo umano. Nonostante i progressi nazionali, permangono profonde disuguaglianze regionali: la Karamoja è una delle aree più arretrate del Paese, con tassi di mortalità neonatale e materna ancora molto elevati.In questo territorio, l’ospedale San Kizito di Matany è un punto di riferimento vitale per 1,5 milioni di abitanti. Essendo una struttura privata no-profit, riceve dallo Stato solo il 16% dei fondi necessari. Per garantire cure accessibili a chi non può pagare, l’ospedale dipende dal sostegno di partner e donatori.
Collaboriamo con l’ospedale di Matany dal 1971. Attraverso il programma “Prima le mamme e i bambini”, sosteniamo la Neonatologia (Nicu), un reparto recentemente attivato per assistere i piccoli nati prematuri, sottopeso o con complicazioni.
- Accesso alle cure:
- Personale qualificato: garantiamo la presenza di un team di 9 operatori (ostetriche e infermieri) che coprono turni di 24 ore.
- Assistenza intensiva: monitoriamo costantemente i parametri vitali dei piccoli e svolgiamo visite mediche quotidiane per valutare i progressi clinici.
- Educazione e igiene: Formiamo le neomamme sull’allattamento al seno, l’igiene e la “terapia madre canguro”. Applichiamo rigidi protocolli di biosicurezza e prevenzione delle infezioni per proteggere i neonati più fragili.
Supporto alla neonatologia dell’ospedale di Matany
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Nei primi otto mesi di attività, il servizio ha curato 335 neonati, con una media di 42 accessi mensili. Garantiamo la presenza di un team di 9 operatori (ostetriche e infermieri) che coprono turni di 24 ore. Monitoriamo costantemente i parametri vitali dei piccoli e svolgiamo visite mediche quotidiane per valutare i progressi clinici. Formiamo le neomamme sull'allattamento al seno, l'igiene e la “terapia madre canguro”. Applichiamo rigidi protocolli di biosicurezza e prevenzione delle infezioni per proteggere i neonati più fragili.
Per garantire il funzionamento della neonatologia, è necessario sostenere i costi operativi che includono la formazione continua del personale, la manutenzione delle attrezzature e i materiali per la sterilizzazione. Ogni neonato ricoverato in terapia intensiva richiede cure specialistiche che hanno un costo medio di 80 euro. Sostenere questo intervento significa garantire una possibilità di sopravvivenza ai bambini più vulnerabili della Karamoja, assicurando loro cure di qualità indipendentemente dalle possibilità economiche della famiglia.