INTERVENTO CUAMM

Lotta alla malaria: prevenzione e cura nelle comunità della Karamoja

Africa, Uganda
Contro le malattie infettive Per la formazione in Africa Per mamme e bambini

In Uganda, la malaria rimane una delle principali cause di malattia e mortalità, colpendo in modo sproporzionato i bambini sotto i 5 anni e le donne in gravidanza. Nella regione della Karamoja, la fragilità del sistema sanitario e le sfide climatiche rendono le comunità particolarmente vulnerabili alla trasmissione del parassita. Nonostante gli sforzi, i numeri restano elevati: solo nel primo trimestre del 2026, nell’area di intervento sono stati registrati oltre 138.000 casi sospetti di malaria tra i bambini piccoli, confermando l’urgenza di un impegno costante e capillare. 

 

Operiamo in 17 distretti delle regioni di Karamoja, Teso, Acholi e South-Central per rafforzare la risposta del sistema sanitario nazionale alla malaria, portando i servizi di diagnosi e prevenzione fino all’ultimo miglio. Supportiamo le strutture sanitarie locali nella gestione dei casi, assicurando che i test rapidi e i farmaci antimalarici siano sempre disponibili. Tra gennaio e marzo 2026, sono stati gestiti oltre 440.000 pazienti con sintomi sospetti sopra i 5 anni. 

 

  • Contro le malattie infettive
    Distribuiamo zanzariere impregnate di insetticida (LLINs) a lunga durata; nel periodo recente abbiamo consegnato oltre 23.000 zanzariere a donne incinte durante le visite prenatali e circa 15.000 a bambini durante le sessioni di vaccinazione. 
  • Per mamme e bambini
    Garantiamo il trattamento preventivo intermittente (IPTp) per le donne in gravidanza, assicurando che ricevano le dosi necessarie per proteggere se stesse e il feto durante la gestazione. 
  • Per la formazione in Africa
    Utilizziamo un approccio comunitario, formando operatori locali che visitano le famiglie porta a porta per identificare i casi, educare alla prevenzione e riferire i pazienti critici agli ospedali.

Non possiamo fermarci: per vincere la battaglia contro la malaria, ogni tassello è fondamentale. Serve garantire che un test diagnostico o una zanzariera siano sempre disponibili, anche dove le strade finiscono e i villaggi restano isolati. Ma non basta il materiale: serve la dedizione degli operatori che formiamo ogni giorno, pronti a intervenire con competenza e rapidità ovunque si accenda un focolaio. Sostenere questo impegno significa dare una risposta concreta a chi è più fragile. Significa evitare ricoveri e sofferenze che possono essere prevenuti, permettendo ai bambini di correre e crescere in salute e alle mamme di vivere l’attesa del parto con serenità e sicurezza, anche negli angoli più remoti del paese.