Da oltre sette anni, la provincia di Cabo Delgado, nel Nord del Mozambico, è teatro di un violento conflitto che ha causato oltre 800.000 sfollati interni. In questo scenario di estrema insicurezza, donne e ragazze sono le più esposte: la violenza di genere (Gbv) è diventata una delle principali emergenze di protezione. La combinazione tra il trauma del conflitto, la povertà e lo sradicamento sociale alimenta una spirale di abusi fisici e psicologici che spesso rimangono invisibili a causa dello stigma e della vergogna. Una violazione dei diritti umani che richiede una risposta urgente, coordinata e di lungo periodo.
Siamo presenti a Cabo Delgado per garantire che nessuna donna debba affrontare il trauma della violenza in isolamento. Il nostro impegno, iniziato negli anni scorsi nei distretti di Pemba e Montepuez, prosegue oggi attraverso un approccio integrato che mette al centro la protezione delle sopravvissute e la prevenzione nelle comunità.
Contrasto alla violenza di genere a Cabo Delgado
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Gestiamo "spazi sicuri" (casas de proteção) dove le donne possono trovare rifugio, ascolto e partecipazione ad attività di gruppo per superare l’emarginazione sociale.
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Garantiamo assistenza clinica, supporto psicologico specializzato e accompagnamento legale, offrendo supporto nel percorso che va dalla denuncia al tribunale.
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Formiamo e sensibilizziamo le autorità locali, gli operatori sanitari e gli insegnanti per migliorare la gestione dei casi e l'identificazione precoce dei traumi, specialmente tra le minori.
La continuità dell’intervento è fondamentale per non interrompere i percorsi di protezione già avviati. È necessario continuare a investire nel rafforzamento dei servizi sanitari e sociali, garantendo alle sopravvissute l’accesso gratuito ai farmaci, ai kit igienici e la copertura dei costi di trasporto per raggiungere i centri di cura.
Sostenere questo impegno significa alimentare un sistema coordinato capace di rispondere ai bisogni immediati e, contemporaneamente, costruire opportunità concrete di futuro per le giovani generazioni, affinché la violenza non sia più l’unica realtà possibile.